


Comunità Pastorale San Biagio Codogno
Parrocchia di San Biagio e della Beata Vergine Immacolata
Piazza XX Settembre - 26845 Codogno (LO) - Tel. 0377/32434
mail: sanbiagio.codogno@diocesi.lodi.it
Oratorio San Luigi
Via Cabrini, 15 - 26845 Codogno (LO)
mail. oratoriosanluigi@sanbiagiocodogno.it
Per segnalazioni sul sito
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Comunità pastorale San Biagio Codogno
Parrocchia San Biagio e della Beata Vergine Immacolata

DOMENICA 4 GENNAIO – SECONDA DOMENICA DOPO NATALE
Verranno giorni, e anzi sono già venuti...
di Giacomo Biffi
L’Anticristo era – dice Solovev – “un convinto spiritualista”. Credeva nel bene e perfino in Dio. Era un asceta, uno studioso, un filantropo. Dava “altissime dimostrazioni di moderazione, di disinteresse e di attiva beneficenza”. Nella sua prima giovinezza si era segnalato come dotto e acuto esegeta: una sua voluminosa opera di critica biblica gli aveva propiziato una laurea ad honorem da parte dell’università di Tubinga.
Ma il libro che gli aveva procurato fama e consenso universali porta il titolo: “La via aperta verso la pace e la prosperità universale”, dove “si uniscono il nobile rispetto per le tradizioni e i simboli antichi con un vasto e audace radicalismo di esigenze e direttive sociali e politiche, una sconfinata libertà di pensiero con la più profonda comprensione di tutto ciò che è mistico, l’assoluto individualismo con un’ardente dedizione al bene comune, il più elevato idealismo in fatto di principi direttivi con la precisione completa e la vitalità delle soluzioni pratiche”.
È vero che alcuni uomini di fede si domandavano perché non vi fosse nominato nemmeno una volta il nome di Cristo; ma altri ribattevano: “Dal momento che il contenuto del libro è permeato dal vero spirito cristiano, dall’amore attivo e dalla benevolenza universale, che volete di più?”. D’altronde egli “non aveva per Cristo un’ostilità di principio”.
Anzi ne apprezzava la retta intenzione e l’altissimo insegnamento. Tre cose di Gesù, però, gli riuscivano inaccettabili. Prima di tutto le sue preoccupazioni morali.
“Il Cristo – affermava – col suo moralismo ha diviso gli uomini secondo il bene e il male, mentre io li unirò coi benefici che sono ugualmente necessari ai buoni e ai cattivi”. Poi non gli andava “la sua assoluta unicità”. Egli è uno dei tanti; o meglio – diceva – è stato il mio precursore, perché il salvatore perfetto e definitivo sono io, che ho purificato il suo messaggio da ciò che è inaccettabile all’uomo d’oggi. Infine, e soprattutto, non poteva sopportare il fatto che Cristo sia vivo, tanto che istericamente ripeteva: “Lui non è tra i vivi e non lo sarà mai. Non è risorto, non è risorto, non è risorto. È marcito, è marcito nel sepolcro...”. Ma dove l’esposizione di Solovev si dimostra particolarmente originale e sorprendente – e merita la più approfondita riflessione – è nell’attribuzione all’Anticristo delle qualifiche di pacifista, di ecologista, di ecumenista. [...] In questa descrizione dell’Anticristo Solovev ha avuto presente qualche bersaglio concreto? È innegabile che alluda soprattutto al “nuovo cristianesimo” di cui in quegli anni si faceva efficace banditore Lev Tolstoj. [...] Nel suo “Vangelo” Tolstoj riduce tutto il cristianesimo alle cinque regole di comportamento che egli desume dal Discorso della Montagna:
1. Non solo non devi uccidere, ma non devi neanche adirarti contro il tuo fratello.
2. Non devi cedere alla sensualità, al punto che non devi desiderare neanche la tua propria moglie.
3. Non devi mai vincolarti con giuramento.
4. Non devi resistere al male, ma devi applicare fino in fondo e in ogni caso il principio della non-violenza. 5. Ama, aiuta, servi il tuo nemico. Questi precetti, secondo Tolstoj, vengono bensì da Cristo, ma per essere validi non hanno affatto bisogno dell’esistenza attuale del Figlio del Dio vivente. [...] Certo Solovev non identifica materialmente il grande romanziere con la figura dell’Anticristo. Ma ha intuito con straordinaria chiaroveggenza che proprio il tolstojsmo sarebbe diventato lungo il secolo XX il veicolo dello svuotamento sostanziale del messaggio evangelico, sotto la formale esaltazione di un’etica e di un amore per l’umanità che si presentano come “valori” cristiani. [...].
Verranno giorni, ci dice Solovev – e anzi sono già venuti, diciamo noi – quando nella cristianità si tenderà a dissolvere il fatto salvifico, che non può essere accolto se non nell’atto difficile, coraggioso, concreto e razionale della fede, in una serie di “valori” facilmente smerciabili sui mercati mondani.
Da questo pericolo – ci avvisa il più grande dei filosofi russi – noi dobbiamo guardarci. Anche se un cristianesimo tolstojano ci rendesse infinitamente più accettabili nei salotti, nelle aggregazioni sociali e politiche, nelle trasmissioni televisive, non possiamo e non dobbiamo rinunciare al cristianesimo di Gesù Cristo, il cristianesimo che ha al suo centro lo scandalo della croce e la realtà sconvolgente della risurrezione del Signore.
Gesù Cristo, il Figlio di Dio crocifisso e risorto, unico salvatore dell’uomo, non è traducibile in una serie di buoni progetti e di buone ispirazioni, omologabili con la mentalità mondana dominante. Gesù Cristo è una “pietra”, come egli ha detto di sé. Su questa “pietra” o si costruisce (affidandosi) o ci si va a inzuccare (contrapponendosi): “Chi cadrà su questa pietra sarà sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo stritolerà” (Mt 21, 44). [...] .
È stato dunque, quello di Solovev, un magistero profetico e al tempo stesso un magistero largamente inascoltato. Noi però vogliamo riproporlo, nella speranza che la cristianità finalmente si senta interpellata e vi presti un po’ di attenzione.
il vostro parroco
Don Gabriele
AGENDA DELLA COMUNITA' PASTORALE
Martedì 6 gennaio, solennità dell’Epifania del Signore, alle ore 18.00, in cattedrale, il Vescovo ammetterà il seminarista Dario Curioni, in servizio pastorale presso la nostra Comunità Pastorale, tra i candidati al diaconato e al presbiterato
Giovedì 8 gennaio, dalle ore 20.45 alle ore 21.45, cappella dell’Oratorio S. Luigi: preghiera personale dinanzi all’Eucaristia (si può stare quanto si vuole); raccomando questo “spazio” di silenzio orante soprattutto ai giovani
Venerdì 9 gennaio, in S. Maria, dalle ore 9.30 alle ore 11.30: adorazione Eucaristica per le vocazioni e per la pace
Con domenica 11 gennaio cesserà la celebrazione della S. Messa delle ore 9.45 ai Frati ed inizierà la S. Messa dei Ragazzi e delle Famiglie alle ore 9.30 in S. Biagio. La scelta è originata soprattutto dal desiderio di “collegare” maggiormente l’oratorio, e quindi la pastorale giovanile, alla Comunità Cristiana nel suo insieme, tenendo conto del cammino di comunione che siamo tenuti a vivere, dapprima all’interno, per testimoniarlo poi alla Città
CALENDARIO PARROCCHIALE SAN BIAGIO

03 SABATO, mem. SS. Nome di Gesù
Ore 9 Chiesa S. Maria Legato def. Manenti Maria
S. Messe Festive della vigilia
Ore 17 Santuario, Ore 18 Legato def. Giani Emilia * def. Roberto Baciocchi
04 DOMENICA – II Settimana dopo NATALE – Liturgia delle Ore: Salmodia II settimana
Ore 8,00 (radiotrasmessa) def. per la pace, Ore 9,30 (radiotrasmessa) def. per i benefattori vivi e defunti della parrocchia, Ore 11 per TUTTA LA COMUNITÀ (trasmessa in streaming e radiotrasmessa), Ore 17 Santuario
Ore 17.30 S. Rosario (radiotrasmesso) – Ore 18 def. fam. Prandini
05 LUNEDÌ – Feria del tempo di Natale
Ore 9 Chiesa S. Maria def. Antonella Pizzamiglio, Ore 17 Santuario, Ore 18 Chiesa S. Maria def. don Pierluigi Bosio e fam
06 MARTEDÌ, Solennità EPIFANIA DEL SIGNORE – Liturgia: Ufficiatura Propria – Giornata mondiale dell’infanzia missionaria
Ore 8,00 (radiotrasmessa) def. per l’evangelizzazione dei popoli, Ore 9,30 (radiotrasmessa) def. fam. Civardi e Germani
Ore 11 (trasmessa in streaming e radiotrasmessa) per TUTTA LA COMUNITA’, Ore 17 Santuario def. Boffelli Vincenza e fam.
Ore 17.30 S. Rosario (radiotrasmesso) – Ore 18 def. Lupi Giuseppe e Antonietta
7 MERCOLEDÌ – Feria del tempo di Natale
Ore 9 Chiesa S. Maria per le Anime del Purgatorio, Ore 17 Santuario, Ore 18 Chiesa S. Maria per le Anime abbandonate
08 GIOVEDÌ – Feria del tempo di Natale
Ore 9 Chiesa S. Maria def. con. Francesca e Mario Spinelli, Ore 17 Santuario def. con. Bossi Mario e Montanari Francesca; dopo la S. Messa: Adorazione Eucaristica e S. Confessioni, Ore 18 Chiesa S. Maria Ufficio defunti raccomandati dalla Pia Opera del Suffragio
09 VENERDÌ – Feria del tempo di Natale
Ore 9 Chiesa S. Maria def. Ligabue Severino, Ore 17 Santuario, Ore 18 Chiesa S. Maria def. Classe 1956
10 SABATO – Feria del tempo di Natale
Ore 9 Chiesa S. Maria, S. Messe Festive della vigilia, Ore 17 Santuario def. Ettore e Francesca Borella, Ore 18 def. Emilia e Piero Ganelli
TEMPO per le S. CONFESSIONI
in Santuario:
ore 9,30 – 11,30 nei giorni feriali, eccetto il giovedì
in Chiesa parrocchiale:
ore 9,30 – 11.00 il martedì e il venerdì;
ore 17.00 – 18.00 il sabato
PARROCCHIA
S. GIOVANNI BOSCO
PARROCCHIA
S.CABRINI E TRIULZA
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