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Comunità Pastorale San Biagio Codogno

 

Parrocchia di San Biagio e della Beata Vergine Immacolata

Piazza XX Settembre - 26845 Codogno (LO) - Tel. 0377/32434

mail: sanbiagio.codogno@diocesi.lodi.it

 

Oratorio San Luigi

Via Cabrini, 15 - 26845 Codogno (LO)

mail. oratoriosanluigi@sanbiagiocodogno.it

 

Per segnalazioni sul sito e sul portale della comunità

mail. web@sanbiagiocodogno.it

Comunità pastorale San Biagio Codogno

Parrocchia San Biagio e della Beata Vergine Immacolata

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DOMENICA 1 MARZO 2026 SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA O “DELLA TRASFIGURAZIONE”

 

Riporto questo articolo di Franco Vaccari che suggerisco di leggere con attenzione.

Il vostro parroco don Gabriele

 

Ci stiamo convincendo che la pace abbia bisogno di paura. Che senza minaccia non ci sia sicurezza. Che per convivere occorra essere pronti a distruggere. Questo non è solo un problema geopolitico. È un mutamento dell’idea di essere umano. E sta avvenendo sotto i nostri occhi. Nel dibattito pubblico alcune parole dominano la scena: forza, difesa, deterrenza, riarmo. Parole già inquiete che assumono significati inquietanti.

Sembrano termini tecnici, riservati agli esperti. In realtà stanno lentamente ridisegnando il nostro immaginario più profondo: ciò che pensiamo dell’altro, del conflitto, della convivenza, perfino della pace. Abbiamo paura, tra scenari reali e amplificazioni mediatiche, spesso costruite ad arte.

Ci domandiamo se ci sia un nesso tra lo studente che accoltella un compagno di banco, un uomo mascherato appartenente a una milizia che uccide una donna al volante o un cittadino inerme e le guerre che devastano il pianeta. Tra la violenza che esplode per le vie delle città e quella che attraversa famiglie, popoli e Stati, rischiamo di abituarci a pensare che la paura ‒ parola dell’anno 2025, secondo l’Enciclopedia Treccani ‒ sia una condizione normale della vita umana.

Un rischio antropologico, perché il cortocircuito paura-difesa dalla paura stravolge i nostri atteggiamenti e porta a credere che il bisogno di sicurezza venga soddisfatto dalla minaccia verso chi ci fa paura (o chi si presume ce la faccia). È un cambiamento in profondità. Cambia il modo in cui l’essere umano si percepisce: non più come soggetto capace di relazione, ma come potenziale nemico da contenere.

Cambia il modo in cui si pensa la società: non più come spazio di cooperazione, ma come scontro tra forze contrapposte. Infine questo mutamento riguarda i rapporti tra Stati. Sono coinvolti tutti i livelli della vita, fino a quello internazionale, dove la pace finisce per coincidere con l’equilibrio del terrore. Un filo rosso che occorre portare alla luce per prendere coscienza di dove stiamo andando. Una riflessione continuamente sollecitata da Papa Leone che riafferma «una pace disarmata e una pace disarmante». 

Parole che vengono lasciate cadere, respinte come ingenue, ridicole, relegate nell’utopia, al massimo confinate nel regno dell’etica individuale: buone per le coscienze, irrilevanti per la politica. Ebbene, nei quaranta giorni di quaresima ‒ tempo favorevole anche per uscire dagli slogan e da un pensiero esangue e falsificante ‒ proviamo a contestare questa riduzione accogliendo una sfida: aggiornare la cultura della pace perché nel suo resistere alla guerra non valga solo «dal basso» ‒ marce, scioperi, digiuni, preghiere, obiezione di coscienza, disubbidienza civile ‒ ma anche «per l’alto», quando si devono prendere decisioni difficili e scomode. Insomma un pensiero politico per un agire politico, per il cittadino e per chi ha la più alta responsabilità di governo.

Avviamo un percorso in più tappe, mettendo alla prova la via indicata da Papa Leone: per quaranta giorni, come un tempo di attraversamento, proveremo a rileggere e purificare le parole che oggi decidono il nostro futuro, facendo deserto del chiacchiericcio, delle tentazioni offerte dalle scorciatoie del cosiddetto «realismo», ben espresse nella pagina del Vangelo di questa domenica. Lo faremo mantenendo insieme i livelli personale, relazionale, sociale e internazionale, per non separare ciò che nella realtà è profondamente intrecciato.

La guerra è entrata in una fase nuova, chiamata guerra ibrida. La globalizzazione e la tecnologia avanzata fino all’intelligenza artificiale l’hanno trasformata radicalmente. Di conseguenza proveremo a chiarire che continuare a pensare la sicurezza ‒ personale e collettiva ‒ esclusivamente o prevalentemente in termini di riarmo significhi difendersi dal passato, non dal presente, men che meno dal futuro. Faremo chiarezza sulle quattro parole: forza, difesa, deterrenza, riarmo. Usate da tutti, anche come metafore, dilagano distorte, manipolate. Porremo tra loro confini riconoscibili perché il problema nasce quando la forza o la difesa si trasformano in minaccia permanente dell’altro, per governarlo attraverso la paura. La deterrenza, infatti, sta apparendo il paradigma dominante e necessario. La domanda per questi quaranta giorni «desertici» è quindi semplice e radicale: possiamo pensare una forza capace di proteggere la vita senza trasformare e tradire la pace in una minaccia permanente?

Se questa domanda è sensata, allora vale la pena sostarci. La vera alternativa, infatti, non è tra pace e sicurezza, ma tra una sicurezza fondata sulla paura e una sicurezza capace di custodire la vita. Riusciremo ad uscire da questo deserto come Gesù di Nazaret, che, non cedendo alle tentazioni, scelse di restare «vero uomo»? Quei quaranta giorni archiviarono per sempre l’idea di un Dio onnipotente alla maniera delle nostre ricorrenti attese e ci hanno messo nella condizione di riconoscere chi volesse nella terra sostituirsi e incarnare quell’idea.

 

(Franco Vaccari, su Avvenire 22 febbraio 2026)

AGENDA PARROCCHIALE S. BIAGIO E BEATA VERGINE IMMACOLATA

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Venerdì 27 febbraio, ore 21.00, chiesa dei Frati: Via Crucis cittadina, animata da Caritas ed Unitalsi 

 

Sabato 28 febbraio, ore 18.30, oratorio S. Luigi: ritiro quaresimale ragazzi postcresima 

 

Sabato 28 febbraio, ore 17.30, a Piacenza, monastero S. Raimondo: ritiro di quaresima degli adolescenti 

 

Domenica 1° marzo, ore 15.00, presso Istituto Cabrini: incontro dei genitori dei Comunicandi (padre Mario Belotti) 

 

Domenica 1° marzo, ore 15.00, presso Istituto Cabrini: incontro dei genitori dei Comunicandi (padre Mario Belotti)

 

Domenica 1° marzo, ore 15.00, oratorio S. Luigi: Incontro dei Consigli Pastorali, dei Consigli Affari Economici e dei Volontari delle Caritas con il Vescovo

 

Mercoledì 4 marzo, dalle ore 21.00 alle ore 22.00, in S. Biagio, il Parroco è disponibile per le confessioni di giovani ed adulti (ingresso dal corridoio della sacrestia)

 

Giovedì 5 marzo, dalle ore 20.45 alle ore 21.45, cappella dell’Oratorio S. Luigi: preghiera personale dinanzi all’Eucaristia (si può stare quanto si vuole); si raccomanda questo “spazio” di silenzio orante soprattutto ai giovani

 

Venerdì 6 marzo, in S. Maria, dalle ore 9.30 alle ore 11.30: adorazione Eucaristica per le vocazioni e per la pace

 

Venerdì 6 marzo, ore 15.00, in S. Biagio: Via Crucis

 

Venerdì 6 marzo, ore 21.00, chiesa dei Frati: Via Crucis cittadina, animata dal Consiglio Pastorale Unitario e dall’Azione Cattolica

 

Domenica 8 marzo, con inizio alle ore 9.30 con la Messa in San Biagio e poi presso Istituto Cabrini: ritiro ragazzi e genitori della Prima Confessione

 

QUARESIMA DI CARITÀ, presso la cappella di S Biagio: tonno in scatola

 

CALENDARIO PARROCCHIALE S. BIAGIO E BEATA VERGINE IMMACOLATA

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28 SABATO 

Ore 9 Chiesa S. Maria def. Eliuti Angela, Fregoni Lino e Arrighi Enrico

S. Messe Festive della vigilia 

Ore 17 Santuario def. Schiavi Federico, Ore 18 def. Caccialanza Carla e Fernanda 

 

01 marzo DOMENICA – II Settimana di QUARESIMA – Liturgia delle Ore: Salmodia II settimana

Ore 8 (radiotrasmessa), Ore 9,30 (radiotrasmessa) def. Bianchi Andrea e Corsaro Emma *def. Famiglia Ferrari, Ore 11 per TUTTA LA COMUNITÀ (trasmessa in streaming e radiotrasmessa), Ore 17 Santuario, Ore 17.30 S. Rosario (radiotrasmesso), Ore 18 legato def. Riboldi Luigi

 

02 LUNEDÌ

Ore 9 Chiesa S. Maria def. Carlo e fam. * def. Donatella, Ore 17 Santuario def. con. Valente Cosimo e Antonia, Ore 18 Chiesa S. Maria def. Elda Terravazzi e fam.

 

03 MARTEDÌ

Ore 9 Chiesa S. Maria def. fam. Ghilardi e Bombelli, Ore 17 Santuario def. Antonietta Dolcini e fam. e Marchini Marino e Enrica

Ore 18 Chiesa S. Maria def. Bernabè Angelo

 

04 MERCOLEDÌ

Ore 9 Chiesa S. Maria def. Poggi Francesco, Giuseppina e Angelo, Ore 17 Santuario def. con. Anna e Antonio, Ore 18 Chiesa S. Maria def. Cremonesi Piero e fam. * con. Ferri Giuseppe e Narra Teresa

 

05 GIOVEDÌ

Ore 9 Chiesa S. Maria def. don Pierluigi Bosio e fam., Ore 17 Santuario def. con. Vercellesi * fam. Passolunghi e Ghidelli; dopo la S. Messa: Adorazione Eucaristica e S. Confessioni, Ore 18 Chiesa S. Maria Ufficio defunti raccomandati dalla Pia Opera del Suffragio

 

06 VENERDÌ – Astinenza – Primo venerdì del mese

Ore 9 Chiesa S. Maria def. Rabbaglio Natalina * Umberto, Ore 17 Santuario def. don Benedetto, don Emilio e don Giulio

Ore 18 Chiesa S. Maria def. Angelo Raimondi, 

 

07 SABATO

Ore 9 Chiesa S. Maria Anime del Purgatorio

 

S. Messe Festive della vigilia

Ore 17 Santuario def. con. Francesco e Teresa Zani

Ore 18 def. Antonella Beretta

 

TEMPO per le S. CONFESSION

in Santuario: 

ore 9,30 – 11,30 nei giorni feriali, eccetto il giovedì 

in Chiesa parrocchiale: 

ore 9,30 – 11,00 il martedì e il venerdì 

ore 17,00 – 18,00 il sabato 

PARROCCHIA

 S. GIOVANNI BOSCO

PARROCCHIA

 S.CABRINI E TRIULZA

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